ALCHIMIE CULTURALI. PER NUOVE SINERGIE TRA IL MONDO DELL’IMPRESA E IL MONDO DELL’ARTE

Con il rinnovo del Protocollo d’Intesa per la valorizzazione del patrimonio culturale delle imprese e la promozione della cultura d’impresa, Confindustria Veneto e Regione del Veneto hanno rilanciato per il triennio 2015-2018 il progetto Industria e/è Cultura, nato con la finalità di indagare le diverse modalità d’interazione tra impresa, cultura, arte e territorio, alle quali sono seguite una serie di iniziative di ricerca e di promozione di cui si dà conto all’interno del portale: http://www.progettoindustriaecultura.it/. All’interno di questo progetto si colloca anche il percorso/laboratorio Alchimie culturali. Per nuove sinergie tra il mondo dell’impresa e il mondo dell’arte.

E’ convinzione diffusa e condivisa che la cultura possa rappresentare un potente fattore di valorizzazione per molti settori ed in particolare per il manifatturiero, ma in realtà non è facile trovare esempi concreti e strutturati di modalità d’interazione tra questi mondi, se non per casi legati a particolari sensibilità dell’imprenditore. Per questo motivo, il progetto Alchimie Culturali. Per nuove sinergie tra il mondo dell’impresa e il mondo dell’arte si è posto l’obiettivo primario di sperimentare un percorso di interazione tra arte e impresa che possa diventare una modalità operativa riproponibile per le diverse realtà imprenditoriali che siano sensibili al tema.
Tale modalità si propone di:
•  stimolare una conoscenza, una collaborazione e una partnership creativa tra imprenditori e artisti;
•  creare un ambiente favorevole alla realizzazione del “processo alchemico” per cui imprenditoria e arte si fondano;
•  avviare una progettualità comune che metta assieme know-how dell’impresa e creatività per valorizzare le imprese manifatturiere e il loro patrimonio, ricorrendo ai differenti mezzi di espressione artistica contemporanei.

Il progetto, dunque, intende stimolare uno scambio di esperienze e competenze finalizzate ad una contaminazione effettiva e reciproca non solo di saperi, ma anche di emozioni e di diverse reazioni, con il fine di avviare relazioni, definire nuovi scenari operativi, fornire gli strumenti per coniugare sviluppo economico, culturale e attrattività territoriale. A tal fine, esso si realizza attraverso diverse fasi, atte ad analizzare le dinamiche relazionali che si creano tra le parti, in modo da procedere con una “normalizzazione” del procedimento e costruire un modello replicabile di collaborazione che dalla scala veneta possa poi essere riproposto ed esteso ad altre regioni.

Dal punto di vista aziendale è importante attrarre imprese che mai autonomamente si avvicinerebbero al mondo dell’arte (per senso di inadeguatezza, per questioni economiche, per timore, o altro) per poter dimostrare loro quanto aprirsi ad esso, confrontarsi con nuovi punti di vista, condividere le proprie competenze, possa risultare invece positivo per individuare nuove modalità con cui “raccontare” all’esterno la propria azienda e il proprio prodotto. Dal punto di vista dell’artista, invece, si crea l’opportunità di confrontarsi con la storia e il know-how aziendale, in un processo di crescita e conoscenza volto non meramente ad ottenere un contributo economico per la realizzazione di un’opera.